A 30 km dal centro di Baku, nella periferia sud-est del villaggio di Absheron sulla penisola Surakhani si trova un tempio dei adoratori del fuoco Ateshgah (che significa "Casa di fuoco", "luogo di fuoco"). L'area del tempio è nota in tutto il mondo come un fenomeno naturale unico come le uscite ardenti del gas (gas, che esce a contatto con l'ossigeno si accende). Il tempio è una struttura pentagonale, composto da 26 celle e una camera, circondata da mura merlate con il portale d'ingresso, soprail quale si trova  la camera degli ospiti - "Balakhani". Al centro del cortile si trova la rotonda del tempio-altare, dove viene acceso un fuoco inestinguibile. Accanto al tempio c’è un foro rettangolare dove bruciatvano nel fuoco sacro i corpi di indù morti.

Il tempio nella sua forma attuale è stato costruito nei secoli XVII-XVIII, ma la storia di questo posto va molto indietro nel passato - circa al'inizio della nostra era nella zona si trovava il santuario degli adoratori del fuoco - zoroastriani.

Nel tempio vivevano i adoratori del fuoco, bruciavano tutto ciò che poteva impedire alla vittoria del bene. Hanno condotto uno stile di vita ascetica, si  sdraiavano  su calce, appendevano su di se  delle catene  fino a 30 kg. A metà del XIX secolo, a causa dello spostamento del terreno, l'uscita del gas naturale a questo punto è sparita. I pellegrini lo hanno preso come una punizione degli dèi, e andarono in India. Come un luogo di culto, Ateshgah durò fino al 1880, fino a quando l'ultimo prete non ha lasciato il tempio.

Dopo il restauro, nel 1975, la chiesa fu aperta al pubblico come una parte del Museo Storico nazionale e architettonico ed è stato nominato il Complesso  del palazzo Shirvanshahs. Oggi è uno dei monumenti più visitati, e qui vanno i  rappresentanti delle diverse religioni.

 Foto: Tempio dei adoratori del fuoco